Cerca
  • Garbo Parrucchieri

Creare un Riccio Perfetto !

Aggiornato il: 20 gen 2020



Il crespo, il primo problema del riccio!

Ti sto per regalare la soluzione rapida a questo problema.

Scommetto che, come ogni donna, il riccio che hai ti è sempre piaciuto appena uscita dal salone del tuo parrucchiere ma, ovviamente, crearlo a casa si tramuta sempre in un momento infelice che può rovinarti la giornata.

Ecco quindi che ti svelerò i miei 5 trucchi per regalarti un riccio destinato a durare nel tempo, lucido e privo di quell’effetto crespo che tanto detesti.

Questi accorgimenti saranno davvero facili da mettere in pratica, a patto che non si facciano modifiche o eccezioni a quanto sto per scrivere: infatti, per quanto a voi possa sembrare “più o meno la stessa cosa”, vi assicuro, non lo è!

1. Aiuta il tuo riccio.

Il naturale riccio europeo cimòtrico è a sezione spirale larga: questo crea ricci molto ampi e duraturi, ma i capelli esercitano una maggiore forza statica tra di loro, causando poi al momento dell’asciugatura un inevitabile effetto crespo.

Tutto questo è facilmente risolvibile con i tuoi grandi alleati: Oi Oil e Fluido Crea Ricci. Oi Oil, essendo estratto dal RouCou, ha un fortissimo potere antiossidante che regala lucentezza e setosità uniche; una seconda proprietà di questo prodotto è quella di contrastare il crespo: pur essendo un olio Oi Oil non rende grasso il capello e abbassa notevolmente la tensione superficiale della chioma, riducendo più dell’85% di quella famosa forza statica che provoca l’effetto crespo.

L’asso nella manica di un esperto del riccio è Fluido Crea Ricci, una gelatina invisibile che dopo l’applicazione scompare totalmente al termine dell’asciugatura e mette i tuoi capelli nella condizione di trasformarsi da riccio naturale ad un Riccio da Copertina!


2. Applica sui capelli bagnati 5 pump di Oi Oil e successivamente 1 cucchiaio di Fluido Crea Ricci.

A testa in giù, applica il prodotto strizzando i capelli come per spremerli dal basso verso l’alto, un cucchiaino sulle punte, uno sulla lunghezza e uno sulla nuca. Non ti resta che fare una bella “shakerata di testa” per tornare davanti allo specchio e dire...”Wow!”.

3. Incalza il diffusore sul Phon.

Secondo il mio parere esistono due tipi di diffusore: - Quelli che funzionano...

- Quelli che non funzionano !

Come distinguerli? I primi sono fatti in un certo modo e te lo racconterò nelle prossime righe, i secondi... beh...in tutti gli altri modi!

Un buon diffusore deve avere:

- I pin, sono degli “spuntoni” che dall’interno hanno il compito di creare il riccio e di sollevarlo dalla cute in modo armonioso, creando un volume naturale; necessitano di una lunghezza tale da riuscire a toccare la cute nel momento in cui si appoggia il diffusore sulla testa;

- La campana esterna: è una circonferenza che racchiude i pin, delimitando l’aria che proviene dall’interno del diffusore con l’esterno. Deve toccare anch’essa la cute quando il diffusore viene appoggiato sulla testa: questo previene che i capelli che si stanno arricciando all’interno della campana vengano sbalzati all’esterno dalla pressione dell’aria, seconda causa dell’increspamento dei capelli al momento dell’asciugatura “home-made”.


4. Asciugatura.

Questo è uno dei passaggi finali, e determina quindi la buona o cattiva riuscita del risultato finale.

É importante mettere i capelli nel diffusore dal basso verso l’alto, per inglobare bene tutti i capelli ed aderire con il diffusore in cute. Fatto questo passaggio, mezzo giro a destra e mezzo giro a sinistra con il diffusore, questo serve per sollevare la radice.

Regola d’oro dell’uso del Phon: MINIMA VELOCITÀ, MASSIMO CALORE!

5. Il tocco finale.

Ad asciugatura finita, una stropicciata con un po’ di Oi Oil.

Il gioco è fatto, non mi resta che augurarti...

Buon Riccio!

Marco Nicolai


92 visualizzazioni0 commenti

© 2020 by GARBO - Garbo Parrucchieri - P.IVA 01170120180